Per tradurre non basta sapere l’inglese

Due settimane fa ho visto su Twitter un post che chiedeva di condividere le priorie unpopular opinion sul mondo dell’editoria. Mi è preso l’immediato raptus polemico tipico di chi sa di aver studiato anni per fare un lavoro sottopagato. Sia chiaro, non ce l’ho in particolare con le booktuber che hanno tradotto libri (e non…

TraDuco #5: Non toccate Samvise Gamgee

È da poco uscita la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli che ha lasciato non pochi lettori perplessi. Il testo è stato “svecchiato” usando una lingua più moderna e sono state fatte scelte più aderenti all’originale come nella Poesia dell’Anello, dove il famosissimo verso “Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli” è stato…

TraDuco #4: Toc toc! Chi è? Il Traduttore Formaggino

A good translation is like a pane of glass. You only notice that it’s there when there are little imperfections— scratches, bubbles. Ideally, there shouldn’t be any. It should never call attention to itself. Norman Shapiro, illustre traduttore e teorico della traduzione, definisce la traduzione come una lastra di vetro, il cui obiettivo è essere…

TraDuco #3: Ma Hagrid parla strano?

Se siete anche solo un minimo appassionati a Harry Potter, conoscerete di sicuro una delle frasi più famose del primo libro: “Yer a wizard, Harry” e di certo non serve essere dei maghi dell’inglese per capire che “yer” sta per “you’re”. Questo perché in originale Hagrid parla una variante sociolettale inglese medio-bassa, non istruita e…

TraDuco #2: Perché la terra dei calchi è la terra dei calchi

Quante volte in un libro (magari nel’ultimo YA tanto in voga sull’internets *ahem*), avete letto l’aggettivo “fottuto”? Qual è l’ultima volta che avete usato l’aggettivo “fottuto” nella vita reale, come coloritura spregiativa? Ecco. Benvenuti alla prima sessione di terapia di gruppo per chi non sopporta i calchi di traduzione. Mettetevi comodi, o forse è il…

TraDuco #1: What Do You Meme?

Translations are survival machines for memes. Così si apre il saggio Memes of Translation del teorico della traduzione britannico Andrew Chesterman, pubblicato per la prima volta nel 1997. Questa affermazione viene seguita da un condivisibilissimo “Memes?“, come se lo stesso Chesterman fosse consapevole di quanto la sua affermazione possa risultare bizzarra. Sì, proprio di meme…

Aggiornamenti dalla Vostra amichevole amante della traduzione di quartiere

Premessa: se volete saltarvi il pippone esistenziale e passare direttamente agli aggiornamenti, scrollate fino al micino birichino! Questo post vuole essere una risposta alla domanda: ma io non dovevo parlare di traduzione? Eh sì, le mie intenzioni iniziali erano quelle di usare questo blog per parlare sì di libri, ma soprattutto di libri in traduzione,…