Recensione | ‘Exciting Times’ di Naoise Dolan

Exciting Times ha un titolo molto curioso. Sembra suggerire un libro elettrizzante, pieno di azione. In realtà di azione ce n’è ben poca, l’excitement sta tutto nella vita interiore di tre personaggi che che orbitano l’uno attorno all’altro creando l’intreccio del romanzo. La protagonista del romanzo è Ava, ragazza ventenne irlandese che lascia un passato…

Recensione | ‘L’idiota’, di Elif Batuman

L’idiota è stato per me una lettura importante, anche solo per il fatto che mi ha accompagnato per gli ultimi cinque mesi. L’ho letto mentre cercavo casa, mentre organizzavo un trasloco nel bel mezzo di una pandemia, mentre dormivo su un materasso appoggiato direttamente sul pavimento di una stanza senza mobili. Ma l’ho letto anche…

Ho comprato dei libri per la prima volta in due anni

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, questo blog era nato con un intento ben preciso: dimostrare che è possibile parlare di libri online senza necessariamente potersi permettere tutte le nuove uscite a prezzo pieno. Al tempo (A) ero una studentessa squattrinata e (B) vivevo in Italia dove sembra che i libri vengano copiati…

Come fare il ‘cream tea’ (Devon vs Cornovaglia)

Il tè delle cinque è forse uno degli stereotipi più diffusi della cultura britannica, ma anche il più ingannevole. L’immagine più diffusa è quella delle alzatine trasbordanti di petit fur e piccoli sandwich dagli ingredienti bizzarri, accompagnate da set di teiera e tazzine con delicati decori floreali. Insomma, tutto bellissimo, fioritissimo, cetriolissimo. La realtà è…

TraDuco #5: Non toccate Samvise Gamgee

È da poco uscita la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli che ha lasciato non pochi lettori perplessi. Il testo è stato “svecchiato” usando una lingua più moderna e sono state fatte scelte più aderenti all’originale come nella Poesia dell’Anello, dove il famosissimo verso “Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli” è stato…

TraDuco #4: Toc toc! Chi è? Il Traduttore Formaggino

A good translation is like a pane of glass. You only notice that it’s there when there are little imperfections— scratches, bubbles. Ideally, there shouldn’t be any. It should never call attention to itself. Norman Shapiro, illustre traduttore e teorico della traduzione, definisce la traduzione come una lastra di vetro, il cui obiettivo è essere…

TraDuco #3: Ma Hagrid parla strano?

Se siete anche solo un minimo appassionati a Harry Potter, conoscerete di sicuro una delle frasi più famose del primo libro: “Yer a wizard, Harry” e di certo non serve essere dei maghi dell’inglese per capire che “yer” sta per “you’re”. Questo perché in originale Hagrid parla una variante sociolettale inglese medio-bassa, non istruita e…

“Milkman” di Anna Burns

Avete mai letto un libro che vi ha fatto sentire come se un mucchio di punti esclamativi vi esplodesse in testa? Quest’anno a me è successo due volte, prima con Motherhood e poi con Milkman (forse ho un’affinità onomastica con i titoli di una parola che iniziano con la M). Entrambi i libri sono molto…

TraDuco #1: What Do You Meme?

Translations are survival machines for memes. Così si apre il saggio Memes of Translation del teorico della traduzione britannico Andrew Chesterman, pubblicato per la prima volta nel 1997. Questa affermazione viene seguita da un condivisibilissimo “Memes?“, come se lo stesso Chesterman fosse consapevole di quanto la sua affermazione possa risultare bizzarra. Sì, proprio di meme…

Aggiornamenti dalla Vostra amichevole amante della traduzione di quartiere

Premessa: se volete saltarvi il pippone esistenziale e passare direttamente agli aggiornamenti, scrollate fino al micino birichino! Questo post vuole essere una risposta alla domanda: ma io non dovevo parlare di traduzione? Eh sì, le mie intenzioni iniziali erano quelle di usare questo blog per parlare sì di libri, ma soprattutto di libri in traduzione,…