#GrinchReview: “How to Stop Time” by Matt Haig

[Versione italiana!] What is it about popular books that makes you feel bad if you don’t end up liking them? Probably just a truckload of disappointment.  Love is where you find the meaning. Those seven years I was with her contained more than anything else. Do you understand? You can take all the years before…

Consigli: 5 libri nella mia wishlist natalizia

È ufficiale, mancano meno di dieci giorni a Natale. La zona cesarini, il miglio verde, l’ultima ora. Sia che voi stiate indossando a ruota la vostra ampia collezione di maglioni di Natale già da settembre, sia che il primo vocalizzo di All I Want For Christmas vi faccia venire l’urticaria, una cosa è certa: ai regali…

“Eleanor Oliphant is Completely Fine” by Gail Honeyman

The first thing I feel I should say about Eleanor Oliphant is that it’s completely different from what I expected. I went into it expecting either a) a literary fiction book about loneliness in the modern age or b) a Bridget Jones-style fake memoir of a lonely single woman. In short, I thought Eleanor Oliphant…

“Accabadora” di Michela Murgia

Bonaria Urrai è l’ultima madre, colei che finisce. È l’accabadora, dallo spagnolo “acabar”, finire. Il suo è un segreto sulla bocca di tutti nel piccolo paesino sardo di Soreni, di tutti tranne che della piccola Maria che viene adottata a “fill’e anima” dall’anziana signora e che dovrà negli anni confrontarsi con un mondo adulto che…

“Bestia da latte” di Gian Mario Villalta

Bestia da latte è un romanzo difficile da digerire, da quanto è amaro. È una storia familiare, certo, ma di una famiglia in cui lo spauracchio della misera passata fa sì che l’indifferenza, la solitudine e persino la violenza cieca siano all’ordine del giorno. Insomma, come dice Hermione Granger…

“Oranges Are Not The Only Fruit” by Jeanette Winterson

“Some folks say I’m a fool, but there’s more to this world than meets the eye.” I waited quietly. “There’s this world,” she banged the wall graphically, “and then there’s this world,” she thumped her chest. “If you want to make sense of either, you have to take notice of both.”

“L’Avversario” di Emmanuel Carrère

Per i credenti l’ora della morte è l’ora in cui si vede Dio, non più in modo oscuro, come dentro uno specchio, ma faccia a faccia. Perfino i non credenti credono in qualcosa di simile: che nel momento del trapasso si veda scorrere in un lampo la pellicola della propria vita, finalmente intelligibile. Per i…

“Resto qui” di Marco Balzano

Io credevo che il sapere più grande, specie per una donna, fossero le parole. Fatti, storie, fantasie, ciò che contava era averne fame e tenersele strette quando la vita si complicava o si faceva spoglia. Credevo che mi potessero salvare, le parole.