Ho comprato dei libri per la prima volta in due anni

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, questo blog era nato con un intento ben preciso: dimostrare che è possibile parlare di libri online senza necessariamente potersi permettere tutte le nuove uscite a prezzo pieno. Al tempo (A) ero una studentessa squattrinata e (B) vivevo in Italia dove sembra che i libri vengano copiati a mano singolarmente su sottili lastre di cobalto dai nani delle miniere di Moria e poi trasportati tramite l’uso di aquile giganti al magazzino di Sacconago frazione di Busto Arsizio.

Le cose sono cambiate, ora vivo in UK con un lavoro a tempo pieno e in realtà un paio di libri al mese me li potrei anche permettere, ma due anni di letture a costo zero mi hanno in realtà trasmesso molto. Prima di tutto un amore sconfinato per le biblioteche, i book-crossing e tutte le altre iniziative che diffondono cultura gratuitamente. Non per nulla questo blog si chiama Marina’s Library Card.

In secondo luogo un terrore totale e irrazionale nei confronti dell’acquisto di libri. Come faccio a essere sicura al cento per cento che un libro mi piacerà prima di comprarlo? Come fanno le persone a comprare libri alla cieca, libri che magari finiranno in un angolo polveroso della libreria insieme al raccolta di poesie sulla Grande Guerra che ti ha regalato zio Ermanno cinque Natali fa? Così anche se posso permettermi di comprare i libri che leggo, continuo comunque a leggere quelli che ho già (e che mi vengono regalati) o a prendere libri in biblioteca.

Tuttavia, questo terrore supremo si è riaffacciato nella mia vita prima di quanto pensassi. Quando ho cambiato lavoro a marzo, i miei super ex-colleghi mi hanno regalato una gift card per una catena di librerie, Waterstones. Come spenderla?

Panico. Paura. (Ed è subito il 2010.)

Ci sono volute un paio di settimane, vari respiri profondi, consultazioni, richieste di consigli e preghiere a svariate divinità minori, ma finalmente ho deciso. Ecco i 5 libri che ho comprato:

1 Motherhood, di Sheila Heti (titolo italiano: Maternità). Sento già levarsi un coro di “‘sti cazzi” visto che con questo libro penso di aver ammorbato anche il gatto del vicino. Si tratta di un saggio personale, dallo stile sperimentale, incentrato sull’indecisione della narratrice sul se avere figli o no. Heti in realtà affronta numerose tematiche, non solo la maternità, e per me si tratta in realtà di una lettura universale e (anche se odio definire le letture così) necessaria. L’avevo preso in prestito in biblioteca, ma è uno di quei libri che penso rileggerò molte volte. Se volete saperne di più, ne ho scritto una recensione più dettagliata l’anno scorso.

2 How to be a Fascist: A Manual, di Michela Murgia (titolo originale: Istruzioni per diventare fascisti). Altro libro di cui penso di aver già parlato abbastanza, è stato uno dei miei libri preferiti del 2018 e ne ho anche parlato in un episodio di #TransPitch l’anno scorso. Si tratta di un manuale un po’ atipico, scritto con un chiaro intento sarcastico, che negli ultimi due anni mi è stato utilissimo come lente di lettura per molti sviluppi della politica italiana e mondiale. Questo libro sarà in realtà un regalo, motivo per cui è già stato impacchettato (non è mai troppo presto per iniziare a pensare al Natale).

3 Mr Salary, di Sally Rooney. Okay, forse non un acquisto necessario, ma costava solo £3,50 quindi dai bene lo stesso. Si aggiunge a Normal People e Conversations with Friends e completa la mia opera omnia di Sally Rooney fomentando così la mia ossessione post-visione della serie TV BBC/Hulu. Si tratta di una storia brevissima, pubblicata nella serie Faber Stories. Ci si ritrovano i sentimenti intensi, forse un po’ morbosi, dei romanzi di Rooney e la sua scrittura incredibilmente ricca nella sua semplicità.

4 This is How You Lose the Time War, di Amal El-Mohtar e Max Gladstone. E’ il primo dei due libri che ho comprato “alla cieca”, ovvero senza averli mai letti prima. Di questo libro però avevo sentito parlare molto bene da @nomadic_reader su Instagram, e la trama pare molto interessante: due spie nemiche in una guerra spazio-temporale si innamorano tramite una lunga corrispondenza (anch’essa spazio-temporale?). Da big softie quale sono, non vedo l’ora di leggerlo. Tra l’altro, Oscar Vault aka il golden child dell’editoria italiana, lo sta traducendo proprio ora, con pubblicazione prevista entro la fine dell’anno. Mi ha interessato moltissimo non solo il setting futuristico (non ho ancora abbandonato il mio proposito di ri-avventurarmi nel genere fantasy), ma anche la storia d’amore lesbica, che è – diciamocela tutta – una ventata d’aria fresca nel panorama letterario LGBT+.

5 Exciting Times, di Naoise Dolan. Ultimo libro della lista, ma anche la scommessa più grande del carrello. Non sapevo neanche dell’esistenza di questo libro prima di vederlo nel catalogo di Waterstones, nella categoria best-selling fiction, ma la copertina mi ha subito incuriosito. Due spazzolini nello stesso bicchiere, simbolo di intimità, che però non si toccano. Infatti questo romanzo parla di una giovane studentessa irlandese che si trasferisce a Hong Kong dove intreccia due importanti relazioni, parallele ma orientate in direzioni diametralmente opposte. E’ vero, non è molto giusto paragonare ogni nuova autrice emergente a Sally Rooney – e ad essere onesta con me stessa, forse voglio cercare Rooney in ogni cosa casa libro auto viaggio foglio di giornale. Tuttavia le somiglianze ci sono: entrambe irlandesi, entrambe con una simile carriera letteraria. Entrambe, almeno secondo le recensioni, eccellono nel’osservare l’esperienza umana, e a descriverla in modo semplice e intimo. Certo, la trama è forse un po’ più mondana di Persone normali, ma spero di trovarci la quieta osservazione della vita e della mente umana che ho trovato in Rooney, ma anche in altri autrici come Elizabeth Strout e Margaret Atwood.

L’ordine mi è arrivato la settimana scorsa, e penso metterò in pausa la mia attuale lettura (l’eterno e interminabile L’idiota di Elif Batuman), per iniziare uno degli ultimi due libri della lista, anche se non ho ancora deciso quale! Consigli?

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