Aggiornamenti dalla Vostra amichevole amante della traduzione di quartiere

Premessa: se volete saltarvi il pippone esistenziale e passare direttamente agli aggiornamenti, scrollate fino al micino birichino!

Questo post vuole essere una risposta alla domanda: ma io non dovevo parlare di traduzione? Eh sì, le mie intenzioni iniziali erano quelle di usare questo blog per parlare sì di libri, ma soprattutto di libri in traduzione, sia perché di traduzione letteraria mi intendo, almeno un poco, e quindi mi sento di poterne parlare; sia perché la traduzione letteraria mi piace, è un’attività che trovo intellettualmente stimolante e appagante, e vorrei trasmettere questa passione anche agli altri.

Tuttavia riconosco che questo blog sia ormai diventato un blog perlopiù di recensioni, il che non mi dispiace particolarmente, sia ben chiaro, ma non mi dà nemmeno una vera soddisfazione per due motivi: innanzitutto non mi sento sufficientemente abile nella scrittura di recensioni da farne un intero blog, e in secondo luogo parlare di traduzione mi dà quel senso di gioia ed esaltazione che parlare solo di libri non mi dà (sarà, appunto, che di critica letteraria ne so quanto mia nonna che si è fermata alla quarta elementare).

Per questo motivo, dopo un paio di settimane di brainstorming, ho deciso che è finalmente giunto il momento di mettere da parte remore e scuse e iniziare a usare questa piattaforma per parlare finalmente di traduzione. Come dice il detto, però, di buone intenzioni è lastricato l’inferno, e io ho un po’ l’abitudine a farmi venire idee bellebellissimesuperinteressantichemicambierannolavita per poi mollarle in curva due settimane dopo quando l’adrenalina e la motivazione iniziali sono scemate. Quindi prima di gasarmi troppo, ho deciso di mettere per iscritto un piano, sia per concretizzare l’idea, sia anche per poter poi dar conto a me stessa del mio lavoro. Sì, ho fatto un foglio Excel, non giudicatemi.

bopi bopi viva i fogli Excel

Giungiamo dunque a quelli che sono gli aggiornamenti veri e propri. Ho deciso di creare due rubriche, una in inglese e una in italiano, e che inizieranno ad agosto e proseguiranno fino alla fine dell’anno. Da un mese o due a questa parte, sto cercando di postare qui sul blog ogni giovedì quindi anche queste rubriche usciranno il giovedì, come sempre attorno alle 4/5 di pomeriggio.

La prima rubrica si chiamerà TraDuco e uscirà il primo giovedì di ogni mese su questi schermi. E’ una rubrica in cui affronterò temi legati alla traduzione letteraria che mi interessano particolarmente – ho già un’idea per gran parte dei post, ma chiaramente ogni consiglio o suggerimento è ben accetto.

Il nome TraDuco, scritto con due lettere maiuscole, è un riferimento al verbo latino traducere (trādūco, trādūcis, traduxi, traductum, trādūcĕre per gli amanti dei paradigmi), composto di trans, “attraverso, oltre” e ducĕre, “portare”. In latino traducere ha sia il significato letterale di condurre attraverso, sia quello figurato di tramutare un pensiero, uno stato d’animo, un modo di vivere in un altro. E nonostante per millenni gli studiosi di traduzione abbiano tentato di raccapezzarsi sul che cosa sia la traduzione e ancora al giorno d’oggi non sia stata raggiunta una definizione veramente unanime, personalmente ritengo che la traduzione sia proprio questo: la tramutazione di un pensiero, che smette le vesti che aveva in una lingua, e ne acquisisce di nuove in un’altra lingua. Un’idea molto semplice, certo, ma che nasconde molte trappole.

La seconda rubrica, questa volta in inglese, si chiamerà invece TransPitch e uscirà il terzo giovedì di ogni mese. Si occuperà di presentare libri non ancora tradotti, ma che per me meritano la traduzione. Principalmente parlerò quindi di libri in inglese inediti in Italia o libri in italiano inediti nel mondo anglofono, ma potrebbero fare una comparsa anche autori tedeschi e olandesi. Le presentazioni, o “pitch”, saranno una delle specie di recensioni alternative, in cui però mi concentrerò sui punti di forza che i vari libri potrebbero avere in traduzione.

I libri verranno selezionati di volta in volta dalle mie letture e si tratterà perlopiù di letteratura contemporanea, anche se spero di riuscire a spaziare tra diversi generi. Anche in questo caso, ho già un paio di idee su quali titoli proporre, ma se avete suggerimenti sono tutti ben accetti.

Spero che queste due rubriche possano risultare utili e istruttive se vi interessa scoprire qualcosa di più sulla traduzione letteraria, un’attività vitale per l’editoria di molti paesi (basti pensare a quanti libri pubblicati ogni anno in Italia sono in realtà traduzioni), ma che passa perlopiù inosservata. Se invece non vi interessa, mi troverete comunque qui, un giovedì su due, a urlare il mio amore per la traduzione letteraria all’etere.

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