Consigli: 5 libri nella mia wishlist natalizia

È ufficiale, mancano meno di dieci giorni a Natale. La zona cesarini, il miglio verde, l’ultima ora. Sia che voi stiate indossando a ruota la vostra ampia collezione di maglioni di Natale già da settembre, sia che il primo vocalizzo di All I Want For Christmas vi faccia venire l’urticaria, una cosa è certa: ai regali non si può sfuggire. Per questo Natale 2018 la scelta è ampissima e certamente non avrete difficoltà a trovare un volume adatto alle vostre necessità. Per evitare di regalare la ventordicesima copia de L’amica geniale (per quanto sempre apprezzabile), però, questi sono i miei consigli, sempre umilmente tratti dalla mia stessa wishlist.
Perché regalare libri è sempre una bella cosa, ma regalare Bruno Vespa è una frode legalizzata.

1 Alla mamma che sta su la notte a guardare i documenti inquietanti sugli omicidi, regala La maledizione di Melmoth di Sarah Perry (in inglese: Melmoth). Terzo romanzo dell’autrice britannica (dopo After Me Comes The Flood, inedito in Italia, e The Essex Serpent/Il serpente dell’Essex), Melmoth è una riscrittura del mito gotico di Melmoth l’errante, ma in chiave moderna e – se me lo concedete – pure un po’ femminista. Infatti, Sarah Perry stessa ha affermato: «Da sempre ho desiderato far vivere sulla pagina un grande “mostro” – il mio Frankenstein o Dracula – ma volevo fosse donna». L’ambientazione è una Praga gotica e inquietante e Perry pare essere bravissima a tenere il lettore incollato alle pagine con un misto di terrore ed eccitazione. In realtà anche Il serpente dell’Essex mi è stato molto consigliato, ed è adatto se magari cercate qualcosa di meno spaventoso. In Italia entrambi i romanzi sono stati pubblicati da Neri Pozza, che come editore amo alla follia, ma che in fatto di graphic design lascia un po’ a desiderare:

2 Al papà che legge solo romanzi impegnati, regala L’unica storia, di Julian Barnes (in inglese: The Only Story). Ultima fatica di uno dei mostri sacri della narrativa britannica contemporanea, vincitore del Man Booker Prize con Il senso di una fine/The Sense of an Ending e membro di quella coorte di scrittori prevalentemente uomini che hanno dominato i primi anni duemila (Ian McEwan e Martin Amis, anyone?). Barnes è un vero e proprio maestro e le sue storie sono vere e proprie opere d’arte da leggere e rileggere. La traduzione è della mitica Susanna Basso, che è sempre una certezza, e la casa editrice italiana è Einaudi che ha ricreato (in questo caso, in modo più che soddisfacente), questa bellissima copertina:

3 Al fratellino che odia leggere, regala Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon (in inglese: The Curious Incident of the Dog in the Night-time). È la storia di un ragazzino, novello Sherlock Holmes, che trova per sbaglio il cadavere del cane dei vicini e decide di aprire le indagini sulla sua morte. Si tratta di un romanzo di formazione e appartiene a quella categoria di libri che sono per sia per ragazzini che per adulti, di un’intelligenza formidabile e molto molto appassionante. Sicuramente farà breccia anche nel cuore del ragazzino più disinteressato! (Oppure regalateglielo e poi leggetevelo voi…)

4 Alla zia antipatica che fa sempre commenti razzisti al cenone, regala Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia. Certo, forse sarà come dare perle ai porci, però vale la pena solo per vedere la faccia di zia Giuseppina quando scarta il regalo e cerca di decifrare il titolo con le sue abilità di lettura da analfabeta funzionale. Si tratta di un breve saggio (una settantina di pagine) su come diventare fascisti. L’intendo è chiaramente ironico, ma letto con i giusti intenti è un’analisi lucida e completa di come l’ideologia fascista non nasca da un momento all’altro, ma come sia sempre dormiente e possa affermarsi, lentamente e subdolamente, senza che ce ne accorgiamo – o forse proprio perché non vogliamo accorgercene.

5 Al cuggino che vive a Londra regala Dire quasi la stessa cosa di Umberto Eco. In realtà questo è un regalo adatto a moltissime persone; oltre all’onnipresente cuggino che vive a Londra (di cui ogni famiglia sembra avere almeno un esemplare) è un regalo ottimo anche per l’amica che studia lingue/mediazione culturale/comunicazione o per il prozio che è stato una (1) volta oltralpe e pensa di essere poliglotto. In pratica è un’ottima alternativa a Lezioni americane di Calvino per chiunque sia vagamente interessato alle lingue. Inoltre, regalare Umberto Eco a Natale è in pratica l’esatto opposto di regalare Bruno Vespa a Natale: un’atto di correttezza e giustizia. 

Tutti i link rimandano o al sito IBS.it (potete chiaramente anche controllare Libraccio) o a Book Depository (che spedisce verso l’Italia senza spese di spedizione!). Tutti i libri di cui vi ho parlato possono essere acquistati con una spesa sui 10€ perché oltre a umile resto anche sempre povera.

Se questo Natale decidete di regalare un libro, lasciatemi il titolo nei commenti qui o sul post di Instagram: di consigli non ce ne sono mai abbastanza!

This is M signing out for now ✨

One Comment Add yours

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s